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prossima massa critica: 25 novembre | ||||||
| critical mass
palermo ||| propaganda |
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1. alcune cose che critical mass non è / non ha / non
fa c m non esiste al di fuori dell'incontro casuale di ciclisti c m non comincia e non finisce, ma per mostrare a tutti 2. estratti da d. tronchet, "piccolo trattato di ciclosofia", pratiche editrice 2001 In un organismo urbano in cui sono solo un corpo estraneo, in una città
ostile, [i ciclisti] s'inventano un modo di essere che non è stato
previsto per loro. Tratteggiano nello spazio la minuta di una
città in bicicletta: tracciano, e cancellano. Le loro
evoluzioni sono rimorsi d'artista. Sono tutti presi nel loro atto creativo,
nello schizzo febbrile. Non giudicateli adesso, ma quando avranno terminato
la prima stesura. "Lascerò la macchina e userò la bicicletta quando non ci sarà più inquinamento". Scusa ben nota. E grave errore. Tutti gli studi lo dimostrano: in macchina si subiscono gli effetti dell'inquinamento atmosferico tanto quanto in bicicletta. [...] Basta un semplice gioco di parole, un piccolo numero di magia semantica, gratuito e di sicuro effetto: invertiamo la frase parola per parola. "Non ci sarà più inquinamento quando lascerò la macchina e userò la bicicletta". Lo spirito di parte qui sempre all'opera non arriverà a negare
il pericolo della bicicletta in città. Certo, la presenza
di ogni bicicletta sulla strada è un atto di coraggio.
In sostanza significa: sì, rischio la pelle, ma sono qui come un
fragile vessillo, piantato simbolicamente su un territorio invaso dalla
barbara automobile, fino alla sua liberazione totale e senza condizioni.
E quindi fino alla scomparsa del pericolo stesso. Infatti smascheriamo
quest'altro slittamento semantico: "andare in bicicletta in città
è pericoloso". Niente affatto! E' usare la macchina
che è pericoloso per le biciclette.In attesa di quel giorno,
i rari ciclisti che s'incrociano sull'asfalto si inviano piccoli cenni
o un sorriso di complicità, come due superstiti uniti in una stessa
battaglia per la sopravvivenza, al di là di ogni considerazione
sociale o etnica. 3. l'angolo della poesia ciclistica (si apre in un'altra finestra) Giovanni Pascoli, La bicicletta |
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| © di nessuno, 2004 / ultimo aggiornamento: 5 novembre 2006 |